Tridente di Roma bloccato: urgenti interventi per la mobilità e contro il degrado

8 Aprile 2019


Il centro storico di Roma, capitale d’Italia e una delle mete turistiche più importanti del Paese, sta scivolando nel degrado: mobilità, scarsa illuminazione e pulizia, assenza di interventi di manutenzione e riqualificazione e abbandono delle attività commerciali.

Per arrivare in centro un percorso ad ostacoli: alla chiusura della fermata della metropolitana di piazza della Repubblica, ormai avvenuta più di 5 mesi fa, è sopraggiunta la chiusura delle fermate di piazza Barberini e piazza di Spagna. In sostanza le uniche tre fermate di metropolitana che servono il tridente di Roma sono fuori uso. Provare a raggiungere il centro è quindi un’Odissea: a fronte di una ztl attiva e di nuove pedonalizzazioni, sono del tutto insufficienti i mezzi pubblici e carenti i parcheggi per permettere di lasciare l’auto nelle zone attigue.

Ne è testimone il caso del parcheggio del lungotevere Arnaldo da Brescia, opera pensata proprio per servire la vicina zona del tridente: iniziato nel 2005 non è mai stato completato. Il progetto prevedeva 600 posti auto interrati e una piazza con affaccio sul Tevere. I primi scavi del 2010 portano però alla luce un problema con il collettore fognario e i lavori dovettero arrestarsi. Negli anni il progetto è stato cambiato almeno 4 volte​, fino al 2015 con l’ultimo progetto che ha impiegato due anni per ottenere tutti i pareri necessari. La Conferenza dei servizi del 2017 ha approvato l’ultimo progetto che prevede 182 posti. Si è in attesa che l’iter si completi per far partire i lavori.

Oltre alla mobilità, la situazione del centro storico è difficile anche per quanto riguarda la manutenzione stradale. Ne sono esempio i lavori per la riqualificazione di piazza Venezia: previsti con fondi del Giubileo 2015, gara bandita nel 2016, di cui ancora non si vede alcun cantiere. Un altro caso è quello dei lavori stradali di Via IV Novembre, con gara bandita a maggio 2017 per 2 milioni di euro, ancora nessun cantiere aperto.

Mancano poi interventi di riqualificazione, a cominciare da Piazza Augusto Imperatore: una gara pubblicata nel 2015, che riguarda il primo stralcio (circa 8 milioni di euro) di un progetto più ampio, ma ancora i lavori non sono partiti. E poi ci sono gli edifici storici. Emblematico il caso dell’Ex ospedale San Giacomo o del vecchio cinema Metropolitan: Ex ospedale San Giacomo (via del Corso) – chiuso nel 2008 in nome dell’efficienza e della razionalizzazione dei distretti ospedalieri romani, il palazzo storico fondato dalla famiglia Colonna intorno al 1300, è stato abbandonato all’incuria e al degrado. Solo nei primi mesi del 2019 è stato annunciata un’ipotesi di vendita dell’edificio a privati e la trasformazione della struttura in residenza per anziani; Ex cinema Metropolitan (via del Corso) – chiuso nel 2010 per fallimento e lasciato al degrado per anni. Solo recentemente è stato approvato il progetto di riqualificazione della struttura privata che prevede accanto a una nuova sala cinematografica anche spazi commerciali. A marzo l’iter prevedeva ancora, tra le altre cose, la conferenza dei servizi.

Il degrado, quindi, in cui il Centro storico di Roma sta precipitando sta producendo effetti anche sul tessuto commerciale: dal 2013 al 2018 il saldo tra aperture e chiusure di attività commerciali è negativo, -265 negozi. Ma soprattutto si allungano i tempi del ricambio tra chiusure e nuove aperture con serrande che restano abbassate per mesi anche sulle vie più grandi e di maggiore attrazione.

A questo proposito il Comitato Roma Tridente ha presentato il progetto #sbloccatridente che si occuperà di riqualificare tutta la zona interessata.

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